Un Note 7 “sostitutivo” esplode e finisce in ospedale

E la storia si ripete, ancora una volta Samsung si ritrova al centro della bufera in seguito all’esplosione di un Note 7 “sostitutivo”, una vicenda tenuta nascosta dalla casa sud coreana fino ad oggi, la quale si aggiunge all’evento accaduto la scorsa settimana in un aereo.

note 7

Una nuova esplosione per il Note 7

Dopo le numerose esplosioni e la sostituzione i modelli difettosi, anche questi ultimi hanno iniziato ad esplodere senza preavviso, ustionando in molti casi i suoi proprietari. Michael Klering si è svegliato alle 4 del mattino avvertendo un cattivo odore di fumo proveniente dal suo Galaxy Note 7, il quale ha preso letteralmente fuoco. Recandosi in ospedale ha iniziato a vomitare nero e stando ai medici ciò è dovuto ad una bronchite acuta a causa delle inalazioni di fumo.

Quando Klering ha contattato Samsung, si è offerta di prendere il Note 7 per analizzarlo ma il proprietario non ha voluto separarsi dalle prove del reato. La situazione si è aggravata ulteriormente sfociando nel ridicolo quando un dipendente Samsung avrebbe cercato di rallentarlo per evitare una causa legale, la quale dovrebbe tenersi a breve secondo le intenzioni di Klering. Questo è solo uno dei tanti casi avvenuti di recente che ha visto protagonista dei Note 7 sostitutivi, quindi parliamo di modelli rivisti  e “corretti.

Qualche giorno fa una ragazzina di 13 anni si è ritrovata ustionata alle mani, mentre una ragazza di 26 anni ha visto il suo phablet prendere fuoco, senza contare l’esplosione del Note 7 su un aereo che per fortuna si ritrovava ancora nel gate. Alitalia cosi come molte altre compagnie, proibiscono di portare il Note 7 a bordo di un aereo per questioni di sicurezza. Pare che la casa sud coreana non abbia ancora realmente scoperto la causa che provoca l’esplosione dello smartphone.

Nonostante i modelli difettosi siano stati sostituiti, dopo i problemi di drenaggio alla batteria e quindi l’impossibilità di ricaricarla completamente, tornare l’esplosione del dispositivo. Secondo dei ricercatori pare che la batteria surriscaldandosi si espande fino ad esplodere, provocando danni sia al dispositivo che al suo possessore. Solo in USA sono centinaia i casi ai quali se ne aggiungono altri in Europa, che sia la fine per il brand Note Di Samsung?  E mentre la compagnia continua a fare le orecchie da mercante con dichiarazioni vaghe, operatori e rivenditori come l’AT&T decidono di sospendere ufficialmente la vendita degli smartphone.

Pare che Samsung abbia per ora interrotto la produzione dei Note 7 affermando di voler e dover prima indagare sulle cause prima di avviare una sostituzione generale con phablet non più affetti da questo fenomeno, ma la domanda che sorge spontanea è “riuscirà a convincere i consumatori della sicurezza dei nuovi modelli?”

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