HTC One Mini in arrivo a luglio, il phablet One Max uscirà dopo

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L’azienda taiwanese HTC dovrebbe introdurre a breve due nuove varianti dell’acclamato HTC One, ovvero l’HTC One Mini, caratterizzata da un corpo di dimensioni più compatte e, di conseguenza, un display più piccolo rispetto al fratello maggiore; e una versione One Max che, al contrario, sarebbe caratterizzata da dimensioni maggiori, che renderebbe il modello della famiglia One un phablet, capace di competere con l’imminente dispositivo dell’azienda sudcoreana, ovvero il Samsung Galaxy Note 3.

Uscita dell’HTC One Mini e dell’HTC One Max: ultimissime indiscrezioni.

Secondo le ultimissime indiscrezioni che siamo riusciti ad ottenere, lHTC One Mini verrà lanciato sul mercato in anticipo rispetto a quanto previsto, ovvero entro questo mese; mentre, per quanto riguarda il debutto dell’HTC One Max questo avverrà presumibilmente verso la fine del terzo – o l’inizio del quarto – trimestre del 2013. L’azienda taiwanese HTC, dal canto suo, non ha ancora confermato nulla, ma non è certo la prima volta che emergono rumor riguardanti i due dispositivi, che HTC immetterebbe sul mercato nel tentativo di competere nel migliore dei modi nel segmento degli smartphone, lanciando due varianti in grado di soddisfare le esigenze di tutti potenziali clienti.

HTC One Mini: comparto hardware.

Ricordiamo che per quanto riguarda il comparto hardware dell’HTC One Mini, questo smartphone, che si va a collocare nella fascia medio alta di tali dispositivi, sarà un più compatto ed economico rispetto all’HTC One classico. Col fratello maggiore ne condividerà la medesima scocca unibody in alluminio, ma avrà un hardware meno potente e performante. Le specifiche tecniche trapelato finora a riguardo, ci suggeriscono infatti trapelate un display a cristalli liquidi da 4,3 pollici con risoluzione a 720p, contro il display del modello originale che vanta 4,7 pollici ed una risoluzione a 1080p. L’HTC One Mini sarà inoltre motorizzato con un processore Qualcomm Snapdragon 400 dual-core da 1,4 GHz, metà del quantitativo di RAM inserito nel modello top di gamma, ovvero 1 GB e 16 GB di memoria interna dedicata allo storage dei dati, che non sarà possibile espandere via schede microSD, proprio a causa dell’assenza dello slot dedicato.

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HTC One Max: comparto hardware.

Molto più interessante, invece, potrebbe essere il modello HTC One Max, ovvero il primo tentativo dell’azienda taiwanese di entrare nel segmento dei phablet animati dal sistema operativo del robottino verde Android. Infatti, per quanto riguarda il comparto hardware dell’HTC One Max, sembra che  quest’ultimo sarà dotato di un display da ben 6 pollici con una risoluzione a 1080p, un processore Qualcomm Snapdragon 800 da 2,3 GHz supportato da 2 GB di RAM. Inoltre dovrebbe essere offerto nelle due varianti, a seconda della memoria interna disponibile dedicata allo storage dei dati, ovvero 32 GB o 64 GB. Infine, l’HTC One Max dovrebbe essere alimentato da una batteria da 3200 mAh, ovvero un quantitativo decisamente più alto rispetto a quella da 2300 mAh installata nell’HTC One classico. Scelta ovvia, quest’ultima, considerando che si tratta di un terminale con un display più ampio ed un processore più potente e che, quindi, richieda maggiore energia per raggiungere accettabili livelli di autonomia. La variante HTC One Max sarebbe stata pensata e progettata dall’azienda taiwanese proprio per massimizzare l’esperienza d’uso dell’HTC One – che già di per sé è ottima – ma anche per catturare e distogliere l’interesse di coloro i quali vorrebbero comprare uno dei phablet della serie Samsung Galaxy Note, puntando invece sul loro prodotto.

HTC One Mini: il perché del debutto anticipato.

Come abbiamo anticipato in qualche paragrafo precedente, mentre l’HTC One Max non dovrebbe debuttare prima del terzo trimestre del 2013, l’uscita dell’HTC One Mini sarebbe stata anticipata di molto, laddove l’arrivo di quest’ultimo è previsto nei negozi entro questo mese. Tale scelta, molto probabilmente, potrebbe essere stata presa dall’azienda taiwanese proprio a causa dei risultati finanziari di relativi allo scorso trimestre, dove la società ha segnato performance in negativo.

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