Nexus 4: recensione completa e video

L’LG Nexus 4 proprio oggi è sbarcato sul mercato del Regno Unito, nelle due versioni disponibili, da 8 GB al prezzo di circa 239 sterline (circa 300 euro) e da 16 GB al prezzo di circa 279 sterline (circa 350 euro), ed in pochissimo tempo ha fatto ha fatto il sold out. In Italia l’uscita è prevista per la prima settimana di Dicembre, ma ancora dubbi sul prezzo di lancio che, per noi italiani, nella versione da 16 GB potrebbe toccare i 599 euro. Nell’attesa conosciamo meglio il nuovo smartphone Nexus nato dalla collaborazione tra Google ed LG.

Materiali e scocca.

L’LG Nexus 4 a primo acchito appare molto simile al suo predecessore, ma  nel momento in cui lo abbiamo tra le mani le differenze che lo distinguono diventano chiare e decise. La prima sensazione è quella di avere in mano un Galaxy Nexus di lusso, considerata la scocca molto più solida, più robusta e meglio assemblata, nonché i materiali utilizzati che sono certamente migliori e, infine, un design dalle linee più morbide e piacevoli sebbene, nell’insieme, possa sembrare simile.

Le dimensioni dell’LG Nexus 4 sono equilibrate agli standard attuali degli ultimi smartphone usciti sul mercato ed al display da 4,7 pollici di cui è dotato: 133,9 millimetri di lunghezza, per 68,7 millimetri di larghezza, per 9,1 millimetri di spessore, il tutto per un peso totale di 139 grammi. Il peso, il bilanciamento e l’ergonomia sono decisamente convincenti e la parte laterale, che si trova subito dietro la ghiera metallica, che fa da cornice al display, essendo in gomma morbida permette di avere una presa del dispositivo molto sicura, cosa importantissima quando ci troviamo a maneggiare uno smartphone. Il peso, come abbiamo detto, non è particolarmente elevato, ma si conferma nella media degli altri dispositivi dello stesso calibro. Nonostante il vetro che ricopre la parta posteriore e anteriore dello smartphone, la sensazione non è quella di un prodotto fragile, piuttosto il contrario. Molto bella da vedere la trama posteriore, che ci offre un effetto capace di slanciare ed evidenziare ancora meglio la scritta Nexus proposta sul retro del terminale.

Hardware.

Per quanto riguarda l’ambito hardware dell’LG Nexus 4, non possiamo che definirlo impeccabile, trovandoci di fronte ad uno smartphone che ci offre il meglio degli ultimi ritrovati tecnologici a livello di componenti interni. L’LG Nexus 4 è infatti dotato di processore Quad Core Qualcomm S4 PRO APQ8064, con architettura Krait, che ci offre una potenza di calcolo di 1,5 GHz, il tutto supportato da ben 2 GB di RAM. Anche la parte hardware dedita alla grafica non è da meno offrendoci, all’interno del terminale, una GPU Adreno 320. Attualmente le versioni disponibili prevedono due tagli di memoria per lo storage dei dati e l’installazione delle applicazioni, ovvero da 8 GB o da 16 GB, ma ancora non è prevista alcuna versione da 32 GB che per un terminale di questo livello potrebbe essere importante, considerata anche la grave pecca di non presentare alcuno slot di espansione di memoria, cosa che in un dispositivo della seria Nexus ci saremmo certamente aspettati.

Di buona fattura il comparto fotografico dell’LG Nexus 4 che, anch’esso nella media degli altri smartphone dello stesso livello, ci offre una fotocamera posteriore da 8 megapixel, con flash a Led, che ci permette di registrare video con qualità full HD; ed una fotocamera anteriore da 1,3 megapixel. Risulta invece di discreta fattura il comparto audio, caratterizzato dello speaker posto sul retro dello smartphone, che funge anche da vivavoce, che seppur superiore in volume rispetto al suo predecessore, all’ascolto non appare al top del segmento cui il dispositivo appartiene.

Il display di cui è stato dotato l’LG Nexus 4 offre una diagonale di 4,7 pollici, WXGA True HD IPS Plus (acronimo di In-Plane Switching Plus), dunque la più recente versione di schermo che utilizza tale tecnologia. Il risultato è quello di un display luminoso e dai colori vivaci, che non presenta la griglia di pixel solita degli schermi con matrice Pentile, anche se i neri non sono abbastanza profondi come negli Amoled utilizzati nei dispositivi Samsung.

Completano il quadro la connettività GSM a quattro bande, HDSPA e HDSPA+, l’NFC, il WiFi (fino a 2,4 GHz), il Bluetooth 4.0 e, per finire, il GPS. A riguardo di quest’ultimo dobbiamo dire che funziona decisamente bene, un gradino sopra la media degli altri terminali con cui va a rivaleggiare, ma in presenza delle altre connessione attive e con un utilizzo continuo tende a far surriscaldare il dispositivo. Manca, invece, il supporto LTE, altra pecca importante per un terminale di questo livello. Da sottolineare, questa volta a favore dell’LG Nexus 4, il connettore Slim Port per la connettività HDMI a 1080p a 60 Hertz, che dovrebbe fungere anche da Host USB con l’ausilio di programmi e applicazioni specifiche. Per quanto riguarda la batteria in dotazione, anche in questo caso, l’LG Nexus 4 si conferma nella media degli altri smartphone, offrendoci una soluzione da 2100 mAh che, con un utilizzo medio/alto dello smartphone, ci permette di coprire l’intera giornata. A riguardo c’è da sottolineare il fatto che, qualora volessimo sostituirla, questa scelta invaliderebbe la garanzia del terminale. A riguardo della batteria ricordiamo che l’LG Nexus 4 prevede la ricarica wireless che risulta comoda, ma leggermente lenta. La scheda prevista per l’utilizzo dello smartphone e la microSIM. Presenti, infine, i sensori di accelerometro, giroscopio, bussola, prossimità/luce e barometro.

Software.

L’LG Nexus 4 viene fornito di serie con l’ultima versione del sistema operativo del robottino verde, Android 4.2 Jelly Bean e tutte le novità che riguardano questa release. Partendo dal menu di sblocco, quindi, troviamo da subito alcune importanti modifiche che, se da un lato vedono la scomparsa del tasto fotocamera e Google Now, dall’altro vedono l’apparizione di widget e schermata foto.

Sono tre le modalità di sblocco di Android 4.2 e risultano tutte  molto comode, ma sebbene i widget nella schermata di sblocco possano risultare carini, alla resa dei conti difficilmente configureremo più di una schermata principale con ulteriori widget, avendo probabilmente gli stessi all’interno dell’homescreen, una volta che quest’ultima viene sbloccata. Probabilmente si tratta soltanto di una questione di abitudine, ma a primo acchito il tutto potrebbe risultare un po’ ridondante.

Importanti novità anche per la barra delle notifiche che vedono l’utilizzo di due dita per attivare la funzionalità quick setting e di un solo dito per mostrare le classiche notifiche di Android. Anche in questo caso si tratta di un’ottima novità, ma nei fatti risulta essere meno funzionale dei toggle di altre personalizzazioni di Android, perché non ci permette di attivare direttamente la funzione interessata, piuttosto ci apre il menu di impostazioni contestuale. Ad esempio, cliccando su Wi-Fi non attiviamo direttamente la connessione wireless, ma entriamo nella schermata impostazioni dedicata.

Ulteriori novità le troviamo in alcuni widget per l’orologio, nuovi e più carini, che permettono di accedere anche ad ulteriori nuove impostazioni presenti nella parte che riguardano la sveglia, che adesso offre anche la funzione cronometro e conto alla rovescia, ampliando le funzionalità di base di Android.

Interessante feature la nuova scrittura di tipo Swype, che se prima richiedeva un’applicazione apposita per poter essere utilizzate, adesso la troviamo inserita di default nella tastiera di Android 4.2. Questa, in sintesi, ci permette di digitare testi glissando tra un tasto e l’altro, senza dover necessariamente staccare il dito dalla testiera. Resta ancora, però, l’impossibilità di utilizzare il tastierino telefonico per ricercare i contatti in rubrica e, in generale, il metodo risulta praticamente lo stesso della precedente versione di Android Jelly Bean.

Importanti novità, invece, per quanto riguarda Gmail, che offrono una gestione decisamente migliorata degli allegati, nuove funzionalità nelle opzioni, nonché la possibilità di effettuare lo zoom sui testi visualizzati. Il sistema riguardante il client email risulta in generale migliore rispetto alla precedente versione di Android Jelly Bean, presentando tante caratteristiche nuove a livello di codice, con un miglioramento anche verso la sicurezza, un Kernel che arriva alla versione 3.4 e altre migliorie che rendono l’esperienza davvero fluida e appagante per l’utente utilizzatore.

Altre modifiche e novità che possiamo apprezzare nella galleria delle immagini sono, ad esempio, l’opzione DayDream, che ci permette di impostare una sorta di cornice digitale sul display dello smartphone, con diverse opzioni di visualizzazione contenuti, in una sorta di screensaver.

A livello di velocità di sistema in generale, l’LG Nexus 4 risulta impeccabile, non presentando alcuna incertezza. Anche in seguito ad un riavvio tutto si muove con una fluidità ed una velocità veramente eccezionale, con l’apertura di programmi e applicazione che avviene praticamente all’istante; nonché una gestione delle attività fulminea, multitasking compreso. Purtroppo non tutti i programmi sono ancora stati ottimizzati per Android 4.2 ed è quindi possibile imbattersi in qualche crash, problema che sarà certamente risolti nei prossimi mesi.

Internet, multimedia e comparto telefonico.

Il browser Web di default, trattandosi di un prodotto realizzato con la partnership di Google, è ovviamente Chrome e, questa scelta, risulta essere opinabile in quanto le prestazioni sono indubbiamente inferiori al browser presente sul Galaxy Nexus, o su altri prodotti personalizzati. Nonostante Google Chrome abbia ricevuto tantissimi aggiornamenti, la maturità di questo browser non ha ancora raggiunto livelli tali da poter essere impostato come scelta predefinita e, ad esempio, Mozilla Firefox risulta più godibile, nonostante sia ancora vittima di alcuni crash che, a breve, dovrebbero essere risolti attraverso un aggiornamento dell’applicazione

A livello di navigazione Web, quindi, il browser Chrome non risulta essere molto veloce. Purtroppo Google ha scelto di utilizzarlo come browser predefinito abbandonando il programma utilizzato fino ad Android 4.1 su Galaxy Nexus, uniformandosi alla scelta adottata sui tablet; scelta che, però, non entusiasma e anche un browser come Mozilla Firefox risulta preferibile offrendo performance migliori, nonostante qualche crash di troppo a causa dell’ancora mancata compatibilità con il software del nuovo LG Nexus 4. Ovviamente, avendo tanta Ram e un processore molto potente, il caricamento delle pagine e la navigazione multifinestra, anche con la presenza di vari programmi aperti, non desta nessun problema e non fa rallentare il dispositivo.

Novità importanti anche per quanto riguarda  la parte multimediale, che risulta migliorata a livello grafico per la fotocamera, migliorie che, però, vengono pagate con alcune rinunce. Nella registrazione video, ad esempio, sono spariti gli effetti di occhi grandi, bocca larga e così via dicendo, presenti nella precedente versione di Android. Al loro posto arriva, invece, la registrazione video Time Lapse, con intervalli di tempo di registrazione personalizzabili da 1 secondo fino ad 1 ora. A livello multimediale, quindi, troviamo miglioramenti importanti per la fotocamera e la galleria che permettono di avere una migliore qualità rispetto al Galaxy Nexus. I megapixel sono di più e, in generale, la qualità sembra migliore sia per quanto riguarda le foto, sia per quanto riguarda i video. Modificata, infine, anche la visualizzazione della galleria immagini che presenta anteprime più grandi e una migliore velocità nella gestione di un gran numero di fotografie durante lo scroll.

Infine, per quanto riguarda il comparto telefonico, senza dimenticarci che si tratta comunque anche di un telefono cellulare, siamo rimasti un po’ delusi dalla ricezione, così come dalla qualità di ascolto delle chiamate in uscita e in entrata, nonché dall’ascolto da e con l’interlocutore. Nulla di così grave, ma da un terminale di questo livello ci saremmo aspettati qualcosa in più di un risultato che potrebbe essere definito sufficiente.

Recensione video (by The Verge).

https://youtube.com/watch?v=herJmqIGOoM%3Fversion%3D3%26%23038%3Bhl%3Dit_IT

Tabella riepilogativa voti.

Conclusioni.

L’LG Nexus 4 è sicuramente il miglior smartphone della seria Nexus prodotto fino ad oggi. Il miglioramento è evidente sotto tutti gli aspetti principali. Google, in collaborazione con LG, ha voluto creare, certamente in termini di hardware, un dispositivo superiore alla concorrenza attualmente in vendita con sistema operativo Android e di pari valore, anticipando così i tempi, rispetto ai dispositivi in arrivo sul mercato nell’imminente futuro, non precludendosi possibilità di importanti aggiornamenti. Aspetto peculiare di possedere un dispositivo della serie Nexus, infatti, è senza dubbio anche quello di avere il vantaggio di poter godere di un firmware sempre aggiornato, quindi considerando proprio il futuro, lo smartphone non potrà altro che presentare ulteriori migliorie a livello software.

A livello hardware, invece, il processore Quad Core Qualcomm S4 PRO APQ8064 da 1,5 GHz, che è indubbiamente l’unità di calcolo più potente e allo stesso tempo più efficiente sul mercato, supportato da ben 2 GB di Ram, è capace di  far girare Android 4.2 in maniera eccellente, senza presentare puntamenti anche con applicazioni del peso di Google Earth.

L’impressione definitiva è, dunque, molto positiva ed il passaggio da Galaxy Nexus ad LG Nexus 4 è più che giustificabile anche se, come abbiamo detto all’inizio, il prezzo sarà il vero problema. Se in Italia costasse 349 euro, sono sicuro che in moltissimi non ci penserebbero due volte a fare il passaggio dal predecessore a questo nuovo modello, o a sceglierlo come nuovo terminale. Dover invece sborsare i più probabili 599 euro, potrebbe far distogliere l’attenzione di molti utenti da questo smartphone.

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