Auto senza conducente, il futuro che immaginavamo è alle porte

Le vetture odierne, i bolidi e le berline del secolo ventunesimo sono il frutto di un grande sviluppo tecnologico, iniziato “solo” poco più di un secolo fa ma cresciuto in maniera davvero esponenziale. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui, sul finire dell’XVIII secolo, nacque la prima antenata della quattroruote contemporanea: grazie all’invenzione del motore a scoppio e all’utilizzo del petrolio come carburante venne realizzato un veicolo simile a quelli contemporanei. Cambiano le tecnologie, cambiano le abitudini: e se infatti fino a svariati decenni fa un’auto poteva anche “essere per sempre”, da alcuni lustri a questa parte, con il progresso che avanza alla velocità della luce, si cambia sempre più spesso veicolo: si vende l’auto vecchia per una nuova, più al passo coi tempi, magari “sicura, verde e connessa”, come la immagina Jeff Owens della casa automobilistica Delphi.

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Al giorno d’oggi l’automobile è diventata un oggetto ipertecnologico, e con i nuovi sviluppi legati alla mobilità 3.0 e alla telefonia-in car, oltre ai vari sistemi operativi come ad esempio Android, le fantasmagoriche vetture che prima esistevano solo nei film, come la mitica batmobile o le leggendarie auto di 007, stanno per diventare realtà. A sentire Owens, infatti, pare che già tra 10 o 15 anni a sfrecciare sulle strade del Vecchio Continente saranno macchine senza conducente, guidate da sofisticati dispositivi informatici collegati allo smartphone, come ad esempio Android Auto. L’innovativo sistema, da pochi mesi scaricabile da Google Play Store, è necessario per interfacciare la vettura con uno smartphone di ultima generazione ed è in grado di “colloquiare” con Google grazie alle applicazioni Google Maps, Google Now e Google Play Music; inoltre è fornito di un sistema in costante espansione di messaggistica e di audio che comprende Skype, WhatsApp e Spotify, tutto controllabile direttamente dal display della propria vettura.

Tra i marchi di lusso più affini al connubio del nuovo millennio, telefonia-mobilità, si ricordano il Premium Brand Cadillac, il primo a presentare nel 2015 una connettività 4G LTE wi-fi, e che si sta preparando per aggiungere nel 2016 l’integrazione dei dispositivi telefonici.

Diverse poi sono le case automobilistiche che proprio in questi giorni, al salone Internazionale dell’Auto di Francoforte, stanno mostrando al pubblico dei veicoli che della telefonia-in car hanno fatto il loro cavallo di battaglia. La Hyunday i40, che è la prima Android Auto d’Europa, oppure la nuova Opel Astra, dotata del servizio di connettività ed assistenza Opel Onstar, che rappresenta una delle maggiori attrazioni della kermesse tedesca. L’auto, al debutto mondiale a Francoforte, grazie al suo servizio di connettività e di assistenza personale, garantisce sempre un’ottima connessione e quindi una guida più rilassante.
I nuovi sistemi di infotainment IntelliLink di nuova generazione, che permettono l’integrazione del telefono grazie ad Android Auto ed Apple CarPlay, rappresentano insomma l’ultima frontiera dell’automotive, e sicuramente, quando si arriverà ai veicoli auto-condotti via smartphone, la sfida più ardua.

Se da una parte infatti potremmo magari “chiamare” la nostra auto e farci venere a prendere, dall’altra parte a chi andrà la colpa, se sul tragitto senza guidatore la nostra benemata 4ruote dovesse contravvenire al codice della strada o, peggio, restare coinvolta in un sinistro? Chi vivrà vedrà.

Autore Shinobi SEO WEB
Shinobi SEO WEB

Appassionato di Videogiochi, Tecnologia e Intrattenimento. Ritiene che il sapere appartenga a tutti e debba essere condiviso liberamente.  Seguimi su Facebook, Twitter, LudomediaInstagram

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