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Google I/O 2019: Android Q 10, Google Pixel 3a, Google Lens, Google Home Mini e molto altro

Durante il KeyNote Google I/O, evento avvenuto allo Shoreline Amphiteatre di Mountain View in California, il CEO Sundar Pichai insieme ad altri sviluppatori e progettisti hanno annunciato tantissime novità che arriveranno nei prossimi mesi: nuovi hardware, software, tanti servizi innovativi che vi andremo a riportare di seguito.

Google Pixel 3a e Google Pixel 3a Xl

Dopo mesi di rumors e notizie trapelate, finalmente è stato annunciato l’arrivo dei due smartphone Google Pixel 3a e Google Pixel 3a Xl. Entrambi rientrano nella categoria di fascia medio-alta con delle caratteristiche davvero eccezionali. 

Gli smartphone montano un Display da 5,6  pollici gOLED con risoluzione di 2220×1080 e 2160×1080 pixel, alimentato da un processore SoC Qualcomm Snapdragon 670 con CPU octa core (4 core da 2 GHz e 4 core da 1,7 GHz)  e affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. 

Sul fronte fotografico troviamo un sensore posteriore da 12,2 megapixel e un sensore anteriore da 8 megapixel, sistema operativo Android 9 Pie ed equipaggiato da Batteria da 3.700 mAh e 3000 mAh. 

Entrambi gli smartphone sono realizzati in policarbonato con lavorazione lucida-opaca tipica dei Google Pixel 3, entrambi sono leggeri e resistenti.  Sia il Google Pixel 3a che il 3aXL sono disponibili ed acquistabile direttamente dal Google Store nelle colorazioni Clearly White e Just Black al costo di €399,00 e €479,00 e dotati di spazio archiviazione Google Foto illimitato. 

Specifiche tecniche:

  • Display:  5,6 pollici gOled con risoluzione (2220×1080 pixel) e (2160×1080 pixel)
  • Processore: SoC Qualcomm Snapdragon 670 con CPU octa core (4 core da 2 GHz e 4 core da 1,7 GHz) 
  • Memorie: 4GB/64GB
  • Fotocamera Anteriore: 8 megapixel con apertura f 2.0
  • Fotocamera Posteriore: Sony IMX353 da 12,2 megapixel con tecnologia Dual-Pixel, HDR+, stabilizzazione ottica e digitale, apertura f 1.8
  • Sistema operativo: Android 9 Pie
  • Batteria: 3.700 mAH (formato Xl) e 3000 mAh
  • Dimensioni: 60,1 x 76,1 x 8,2 mm e 151,3 x 70,1 x 8,2 mm 

Ma Google non si ferma qui, infatti è stata comunicata l’intenzione di produrre nuovi smartphone di fascia bassa per chi non ha grandi esigenze. Una nuova generazione di smartphone firmati da Google dal prezzo più contenuto ma con delle caratteristiche innovative. 

Per maggiori informazioni sul Google Pixel 3a e Google Pixel 3a Xl, vi invitiamo a leggere l’articolo: Google annuncia i Pixel 3a e 3a XL

Google Assistant perfezionato sui Google Pixel 4

Google Annuncia novità per gli sviluppatori

La conferenza avvenuta qualche giorno fa è stata ricca di tante novità e innovazioni, e tra le tante comunicazioni c’è anche la nuova API che consentirà di forzare gli aggiornamenti delle applicazioni. Questo permetterà di risolvere problemi, correggere bug forzando l’ultimo aggiornamento e quindi procedendo all’installazione controllata in totale autonomia. 

Altra novità annunciate durante il Google I/O è stata la Camera X tramite cui gli sviluppatori potranno interfacciarsi e modificare le funzioni della camera su ogni smartphone agendo sulle funzioni blur, HDR e le modalità di foto notturne e ritratto.  

Qualora il feed fosse positivo, è già previsto Android Studio che permetterà agli utenti anche più inesperti di modificarle le foto in base alle proprie esigenze. Sarà scaricabile facilmente tramite un semplice click, consentirà una maggiore stabilità e velocità. 

Inoltre tra le novità c’è il nuovo sistema di programmazione Kotlin che è stato ufficialmente annunciato come il sistema principale per lo sviluppo delle applicazioni Android. Google infatti ha lanciato Jetpack Compose che consiste in un tool opensource basato su Kotlin e parte della suite Android Jetpack che permetterà agli sviluppatori di modificare l’interfaccia utente in aspetto e funzionalità. 

Flutter:  E’ un framework open soutce che permetterà di creare applicazioni per il Google Fuchsia che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Google Fuchsia è uno degli annunci avvenuti durante l’evento, è stato in realtà solo un rapido cenno che non ha soddisfatto i numerosi rumors di questi ultimi mesi.

A differenza di altri sistemi operativi come Android o Chrome OS che si basano su Linux, il nuovo Google Fuchsia si basa su nuovo microkernel chiamato Magenta e progettato per funzionare su qualsiasi dispositivo. 

Per informazioni maggiori su Google Fuchsia vi invitiamo a consultare l’articolo: Arriva Google Fuchsia: Il nuovo OS per smartphone senza Kernel Linux

Vulkan 1.1:  Con l’aggiornamento dell’Api Vulkan, si avrà un maggiore supporto alla realtà virtuale che permetterà agli sviluppatori di utilizzare ogni insieme di comandi rendering per produrre uscite in multiview con una singola chiamata.

Con Vulkan 1.1 gli sviluppatori potranno tradurre il codice Direct3D senza riscrivere la sezione degli shader programmabili. Inoltre permetterà la visualizzazione e riproduzione di contenuti protetti DRM oltre al supporto di nuovi formati colore YUV/YCbCR. 

Google Lens e la realtà aumentata

Durante il Keynote sono state comunicate delle interessanti novità su Google Lens e le ricerche. Interessante l’innovazione sulla Realtà Aumentata che permetterà di interagire con gli oggetti tridimensionali delle proprie ricerche. Infatti ad esempio ricercando informazioni su uno squalo, lo si potrà posizionare davanti e studiarlo da vicino.


Sarà possibile, grazie ad una collaborazione con Nasa, Samsung, Volvo e molti altri partners, interagire con modelli 3D che non riguardano la sola ricerca, ma si avrà modo ad esempio di accedere ad un camerino virtuale prima di acquistare un prodotto. Esempio, si potrà misurare un paio di scarpe o un vestito interagendo con esso a dimensione di anatomia umana.  

Inoltre con Google Lens sarà possibile avere una traduzione in tempo reale di un testo in città straniera, possibilità di inquadrare con la fotocamera un cartello informativo o un biglietto del treno e avere tutte le informazioni nella lingua conosciuta. 

Si avranno informazioni nei musei, ristoranti o addirittura si avrà la possibilità di ascoltare avvisi e comunicazioni tradotte in tempo reale se si è in una città straniera. Maggiori informazioni verranno comunicate nel corso del 2019. 

Google Home Mini in regalo per chiunque acquista Pixel 3a e Pixel 3a XL

Per incentivare i suoi clienti, Google ha avviato una grandiosa promozione che consisterà nel regalare il Google Home Mini a chiunque acquisterà uno dei due Smartphone prima del 22 Maggio 2019. Per usufruire dell’offerta occorrerà andare sul sito ufficiale di Google Store e mettere nel carrello i prodotti. Non si può combinare l’offerta ne può essere trasferita e l’acquisto va effettuato solamente dal sito ufficiale Google store Italia. La promozione sarà valida fino ad esaurimento scorte. 

Google Home Mini è uno speaker che funziona con l’Assistente Google e risponde a tutte le richieste, fornendo informazioni su meteo, traffico, sport, finanza, news di vario genere, ricette di cucina e molto altro. Controlla la TV, gestisce la musica, permette di ascoltare la musica e gli audiolibri, gestisce la programmazione streaming su Chromecast.  Disponibile in colore Grigio chiaro, Grigio antracite, Corallo con base antiscivolo in silicone. 

Specifiche Tecniche

  • Alimentazione: 5V 1,8A
  • Porte e Connettori: Porta Micro USB
  • Altoparlante: Audio a 360° con driver da 40mm
  • Microfono: Array di 2 Microfoni
  • Connessione: Wi-fi 802.11b/g/n/ac (2,4 GHz/5 Ghz) con supporto Bluetooth 4.1, Chromecast e Chromecast Audio integrati
  • Formati Audio supportati: HE-AAC, LC-AAC, MP3, Vorbis, WAV (LPCM), Opus, FLAC con supporto degli stream ad alta risoluzione (24-bit/96 KHz)
  • Sistema Operativo supportato: Android 5.0, iOS 9.1 e versioni successive
  • Dimensioni: 98mmx42mm
  • Peso: 173 g

Durante l’evento Google I/O del 2019, il CEO di Google Sundar Pichai ha rivelato che sono attivi circa 2,5 miliardi di dispositivi Android e sono in continua crescita con un aumento di mezzo miliardo rispetto all’anno precedente. I dati raccolti dalle statistiche del Google Play Store non includono i concorrenti come Amazon o altri dispositivi Android cinesi. 

Google annuncia Google Nest Hub Max

Durante l’evento, il CEO di Google Sundar Pichai ha annunciato una nuova ideologia di casa intelligente che verrà sostituita con il “casa utile”. Infatti tutti gli speaker e smart display di Google Home confluiranno nel nuovo brand Google Nest. 

Durante la spiegazione delle novità incentrate sul Google Nest, il CEO ha delineato per bene tutte le informazioni riguardanti la privacy del loro utilizzo. Ha illustrato il funzionamento dei sensori e della raccolta dati e su come vengono utilizzati.

Non sarà possibile ad esempio, disabilitare Led durante la registrazione con la Nest Cam. Sono stati dimostrati i funzionamenti delle registrazioni audio e video e della loro integrazione con i servizi e di come gli utenti verranno tutelati da annunci pubblicitari. Inoltre sarà possibile per gli utenti accedere ai propri dati e cancellarli in qualsiasi momento. 

Ogni utente avrà modo di avere i due account uniti (Nest e Google) o migrare semplicemente i dati da uno all’altro. Ognuno dei due account permetterà di integrasi a tutti i sistemi collegati, a tutti i dispositivi senza dover aggiungere ulteriori funzioni. Sui nuovi smart display di Google arriverà anche la possibilità di accedere alla programmazione di Youtube rendendolo a tutti gli effetti una piccola tv personale. 

Novità anche per gli sviluppatori con il Local Home SDK, in cui avranno modo di utilizzare Wifi e Bluetooth di speaker e smart display Google per comunicare con i propri dispositivi. Il primo prototipo di questo nuovo lavoro è il Google Nest Hub Max, uno smart display con uno schermo da 10 pollici in HD, dotato di fotocamera anteriore che servirà per controllare la casa e parlare con amici tramite il Google Duo. Equipaggiato di Dashboard per il controllo dei dispositivi in casa e una cornice digitale fornita da Google Foto. 

Google Nest Hub Max potrà essere utilizzato per ascoltare le ricette di cucina, notizie ed essere informati su meteo e finanza,  ascoltare musica e notizie sulle serie televisive, messaggi non letti , avrà funzionalità di video sorveglianza oltre la funzione Face Match, attraverso la quale è possibile memorizzare il proprio viso, allo scopo di ricevere specifiche informazioni. Nest Hub Max sarà disponibile dall’estate 2019 in America, Australia e Regno Unito al costo di 349 dollari e 219 sterline. In Italia e negli altri paesi sarà disponibile a €129 sul Google Store. 

Nuovi servizi Google per la casa intelligente

Nel corso del KeyNote in California, sono state mostrate nuove funzionalità per Google Home perfezionando applicazioni e gesture che consentono di rendere la casa con Google più intelligente. Sono state infatti introdotte 3 nuove azioni e 16 nuovi dispositivi da collegare al sistema. Tra le nuove azioni introdotte ci sono: 

  • blocco/sblocco
  • Timer 
  • Arma/disarma. 

Tra i nuovi dispositivi introdotti per l’interazione con Google Home ci sono:

  • Microonde
  • Cappa
  • Pergola
  • Doccia
  • Valvola
  • Scaldabagno
  • Finestra
  • Porta del Garage
  • Cancello
  • Serratura
  • Porta
  • Tenda
  • Caldaia
  • Sistema di sicurezza

Tutta la documentazione è a disposizione degli sviluppatori e saranno inseriti o presto altri dispositivi domestici e oltre 3500 brand che aderiranno all’iniziativa. Con Google Home avrete una sorta di maggiordomo virtuale che faciliterà tutte le funzioni basi della vostra casa rendendola intelligente e autonoma. 

Google sviluppa l’intelligenza artificiale per aiutare persone con difficoltà comunicative e uditive

L’incapacità di esprimere le proprie emozioni o di comunicare dei semplici pensieri può diventare un reale impedimento per i rapporti umani.  Durante il Google I/O sono state presentate delle idee e una nuova tecnologia in grado di migliorare la qualità della vita di utenti che soffrono di questo reale problema. 

Il progetto di Google consiste nel miglioramento dei computer, al fine di sviluppare una buona comunicazione e interpretazione di questi disturbi legati al linguaggio. In questa sperimentazione sono state registrate voci (convertite in spettogrammi) di pazienti affetti dal disturbo del linguaggio e il risultato è stato quello di permettere a smartphone e computer di interpretare e decifrare con precisione quello che volevano effettivamente comunicare. 

Il progetto Euphonia mostra come una persona muta possa imparare l’inglese nonostante l’incapacità di comunicare. 

Oltre il progetto Euphonia, durante il convegno è stato presentata la nuova funzionalità Live Relay, una funzione molto utile per chi ha problemi a livello di comunicazione e udito. L’idea, presentata dalla sviluppatrice Sapir Caduti, è nata da una storia di condivisione sui social network e precisamente di un uomo che avendo avuto delle difficoltà con la rete internet non ha potuto ricevere un supporto adeguato dall’operatore telefonico.

La domanda posta dal team è stata: come si può aiutare le persone a fare e ricevere telefonate senza che debbano parlare o ascoltare. La risposta sarebbe: impossibile.  In realtà il team di sviluppo ha risposto tramite l’utilizzo di Smart Reply e Smart Compose che consentono a chi ha questo tipo di problemi, di interagire in modo rapido nella telefonata.

Funziona sul dispositivo e non richiede nessuna connessione internet.  Il progetto è ancora in fase di test ma sono stati comunicati grossi passi avanti per la sua attuazione in un prossimo futuro.

 Tramite un post presente sul Blog ufficiale di Google, si preannuncia con Android Q, una nuova funzione Live Caption utile per i non udenti. 

Per 466 milioni di persone con problemi di udito in tutto il mondo le didascalie sono più che una comodità, rendono i contenuti più accessibili. Abbiamo lavorato a stretto contatto con la comunità dei non udenti per sviluppare una funzionalità che migliorasse la fruizione dei contenuti digitali.

Con questo sistema  si garantisce un costante susseguirsi di sottotitoli che fornirebbero ai non udenti una sorta di trascrizione live di quello che avviene. I sottotitoli verranno generati automaticamente dallo smartphone senza la necessità di una connessione internet. Per la questione sovrapposizione del testo sul video, l’utente potrà decidere di spostare il box con la trascrizione dove vuole.

Autore Shinobi SEO WEB
Shinobi SEO WEB

Appassionato di Videogiochi, Tecnologia e Intrattenimento. Ritiene che il sapere appartenga a tutti e debba essere condiviso liberamente.  Seguimi su Facebook, Twitter, Ludomedia, Instagram, Twitch, Youtube e Mixer

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