Amazon denunciata per l’errore commesso sui Tablet Fire venduti a 1 euro

L’errore commesso da Amazon giorni fa, è costato al colosso una bella denuncia da parte dell’Unione Nazionale Consumatori, atta appunto a difendere i diritti dei consumatori, per aiutarvi a comprendere meglio a cosa ci stiamo riferendo facciamo un passo indietro per tornare al 17 Maggio 2016.

kindle fire

Amazon denunciata a causa del Kindle Fire

Lo scorso 17 Maggio 2016, Amazon ha proposto per errore sul suo store i tablet Kindle Fire nelle versioni 8GB e 16GB ad un solo euro. Chiaramente si è tratto di uno sbaglio e difatti l’azienda ha provveduto a risolvere la questione poco tempo dopo, annullando numerosi ordini ma inviandone altrettanti per la gioia dei fortunati che spendendo un solo euro si sono ritrovati recapitare a casa un tablet Android.

Nella mail inoltrata da Amazon che vi riportiamo di seguito, legata all’annullamento dell’ordine, l’azienda ha fatto riferimento alle condizioni di vendita accettate dall’utente al momento della conferma dell’ordine :

“Nonostante ogni nostro sforzo, non possiamo escludere che per una piccola parte dei milioni di prodotti presenti nel nostro catalogo sia indicato per errore un prezzo diverso da quello effettivo. Controlleremo in ogni caso la correttezza dei prezzi dei prodotti durante il processo di verifica dell’ordine e di successiva spedizione dei prodotti. Qualora, a causa di disguidi o altri inconvenienti, il prezzo indicato nel sito dovesse risultare inferiore al prezzo corretto di vendita di un prodotto, ti contatteremo per verificare se desideri egualmente acquistare il prodotto al prezzo corretto. Altrimenti il tuo ordine non potrà essere accettato. Qualora il prezzo corretto di un prodotto sia inferiore a quello indicato nel sito, ti addebiteremo il solo prezzo corretto inferiore e ti spediremo comunque il prodotto”

L’Unione Nazionale Consumatori non ha visto di buon occhio la cosa e per questo ha preso dei seri provvedimenti nei confronti di Amazon. Molti hanno ricevuto il tablet per averne ordinato un solo pezzo nella giusta tempistica, contrariamente a coloro che hanno esagerato chiedendone a palate per poter dare vita ad un commercio “disonesto” che si sono visti recapitare la fatale email in giornata. La notizia dell’errore si è diffusa sulla rete come la macchina di inchiostro su un foglio bianco, portando centinaia o forse migliaia di utenti a fare gli ordini.

Non sappiamo se l’Antitrust deciderà o meno di prendere provvedimenti nei confronti di Amazon per aver commesso un tale errore, impedendo quindi ad altre aziende di seguire le sue orme al fine di attirare gli utenti come delle lucciole con pubblicità ingannevole, non ci resta che attendere per scoprirlo.

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