E’ ufficiale: Google ha acquisito Wimm Labs per gli smartwatch

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Nel frattempo che attendiamo l’annuncio ufficiale del primo smartwatch dell’azienda sudcoreana, ovvero il Samsung Galaxy Gear, che avverrà tra qualche giorno, nella fattispecie il 4 settembre a Berlino, in occasione dell’evento Samsung Unpacked 2013 Episode 2, scopriamo che, circa un anno fa, l’azienda di Mountain View – quatta, quatta… – ha silenziosamente acquisito Wimm Labs, ovvero un’azienda che opera proprio nel settore smartwatch e che sta già offrendo a Google le tecnologie e le conoscenze necessarie a costruire un orologio intelligente proprietario, animato dal sistema operativo del robottino verde, Android.

C’era una volta Wimm Labs…

Wimm Labs è nota per aver rilasciato il Wimm One, uno dei primi smartwatch Android in assoluto, a fianco di una piattaforma di sviluppo per i display dedicati ai dispositivi indossabili, sempre basata sulla piattaforma di Google. Qualche mese dopo, però, se ne erano perse le tracce e, infatti, il sito ufficiale di Wimm Labs era improvvisamente sparito insieme all’account Twitter e le vendite del Wimm One erano state bloccate. Al tempo si ipotizzava che ciò fosse avvenuto a causa di un’acquisizione da parte di Apple, mentre in redazione abbiamo appena appreso che in realtà è stata Google a comprarla e, la notizia, è ufficiale in quanto, contattato a riguardo, il colosso delle ricerche ha dato conferma.

Wimm Labs sotto le redini di Google.

Sotto le redini di Google, i dipendenti di Wimm Labs stanno adesso lavorando con il team di Android e quanto fatto rappresenta un acquisto interessante per l’azienda di Brin e Page, dato che la società inglobata non ha solamente realizzato uno dei primi smartwatch con un numero – seppur limitato… ndr – di applicazioni, ma ha fatto anche altro. Ad esempio ha lanciato un proprio programma dedicato agli sviluppatori che consente alle terze parti di costruire ciò che vengono definite micro apps, ovvero applicazioni che forniscono funzionalità ulteriori agli smartwatch, senza doverli per forza connettere a uno smartphone. Oltretutto vi è anche un micro apps store – ancora accessibile peraltro sul Web – dedicato che potrebbe aiutare Google a ottenere successo con il lancio di un dispositivo indossabile proprietario quale il Google smartwatch.

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Una delle strategie fulcro per conquistare i consumatori rendendogli appetibili uno smartwatch è infatti strettaente legata alla capacità, di questo dispositivo, di fornire tale tipo di funzionalità avanzate e Google sembra saperlo bene. Quindi, con Samsung che tra pochi giorni presenterà al globo il suo primo smartwatch, il Samsung Galaxy Gear, l’azienda di Mountain View, dal canto suo, dimostra con questa acquisizione di esser già al lavoro su un progetto concorrente. Senza dimenticare che anche Apple, oltretutto, starebbe sviluppando un orologio intelligente, denominato iWatch.

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