Android: ancora News da Barcellona

Sono circa una dozzina le società che al Mobile World Congress hanno presentato i primi prototipi di dispositivi basati sulla piattaforma Android. Con questi device è possibile visualizzare le mappe, navigare utilizzando il browser, scattare foto, riprodurre musica e filmati, inviare mail e gestire il calendario. Nulla di più di un telefono recente dotato di piattaforma Symbian o Windows Mobile per ora. La vera forze della piattaforma Linux Open Source si vedrà più avanti infatti, quando migliaia di sviluppatori indipendenti cominceranno a realizzare e pubblicare le loro applicazioni compatibili.

Tra i vari produttori però solo Texas Instruments aveva a disposizione quello che pare essere un prototipo funzionante vero e proprio, di cui sono stati diffusi video ed immagini negli ultimi due giorni. La piattaforma appare un po’ lenta ed in fase embrionale, ma a questo stadio non era lecito aspettarsi molto di più.

Considerazione personale: le prospettive sono molto interessanti ma i problemi secondo me per il successo dei nuovi dispositivi rimangono altri: il prezzo degli stessi e soprattutto il prezzo delle connessioni GPRS/UMTS nel nostro Paese. Io ad esempio ho un fantastico cellulare dotato di piattaforma Windows Mobile 6 con il quale potrei navigare sul web, usare MSN messenger e skype, controllare la posta, utilizzare Google Maps e tante altre cose ma lo faccio molto raramente in quanto il costo della connessione GPRS con il mio operatore telefonico è elevato. Risulta pertanto limitante avere un cellulare con moltissime funzioni se poi per utilizzarle devo pagare cifre assurde. A quando una vera tariffa flat per cellulari ad un prezzo ragionevole?

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