Articoli con tag android
Le applicazioni a pagamento su Android non decollano
Scritto da Gijno in applicazioni il 28 dicembre 2009
L’elevata percentuale di applicazioni gratis su Android è il risultato di due fattori. In primo luogo, Android è un sistema operativo open-source che attira gli sviluppatori di software che vogliono regalare le loro opere piuttosto che provare a farne un business.
In secondo luogo per poter acquistare un’applicazione sull’Android Market bisogna passare necessariamente per Google Checkout, il che ha scoraggiato molti sviluppatori, anche se si sta già pensando a forme alternative di pagamento, come ad esempio il credito telefonico.
Android, è veramente open?
Scritto da Gijno in sistema operativo il 28 settembre 2009
Uno tra i pregi dei quali Android si è sempre “vantato” nei confronti dei principali concorrenti, come ad esempio l’iPhone della Apple, è il suo sistema operativo mobile, basato su Linux, e completamente open source. Il concetto di open source, di per sé, consente agli sviluppatori di riprenderlo e di adattarlo come meglio credono. Vediamo però un caso che fa dubitare del fatto che Google consideri realmente open source il suo sistema operativo mobile.
Sembra infatti che l’ufficio legale di Google abbia inviato una lettera a Steve Kondik, autore di CyanogenMod, che è una delle mod che fino ad ora sono state più apprezzate da parte degli utenti, grazie ad oltre 30.000 persone che attualmente la stanno usando. La lettera di Kondik ha ricevuto contiene un invito a desistere dal continuare a produrre questa mod in quanto illegale. Il motivo dell’illegalità è semplice: l’accesso senza la dovuta autorizzazione ai servizi che Google stesso propone, come ad esempio le mappe e l’Android Market.
Subito Google ha provato a smentire una possibile forma di cattiva pubblicità verso il suo sistema operativo. Per questo Morrill, uno sviluppatore di Android, ha affermato che Android è basato su una piattaforma della quale Google beneficia grazie alle applicazioni, che dunque rimangono software a sé stanti e non parte integrante del sistema operativo.
Qual’è la vostra opinione in merito?
Android sarà il sistema operativo di Mintpad
Secondo quanto affermato da Pocketables, l’internet tablet Mintpad 2.0 sarà ben presto rilasciata sul mercato con installato il software di Google, Android. Dato che non c’è stata ancora alcuna conferma da parte dei realizzatori di questo internet tablet, non è dato sapere quando ufficialmente uscirà sul mercato. Allo stesso modo, non è stata ufficialmente confermata la presenza di Android, benché un rappresentante di Mintpass, che si sta occupando dello sviluppo di Mintpad 2.0 , ha detto che questa nuova versione sarà nettamante migliore rispetto alla precedenta.
Secondo le voci che stanno già circolando, Mintpad 2.0 avrà il supporto per la funzionalità GPS e per WiBro, la versione coreana dei servizi WiMAX. Lo schermo sarà completamente touch screen e misurerà 7 pollici.
Il Mintpad originario aveva già il supporto per la tecnologia Flash di Adobe, oltre che il supporto per usare i programmi di Instant Messaging e di guardare i video in streaming. Oltre a questo, la prima versione di Mintpad aveva un calendario, un elenco di contatti e la possibilità di scrivere delle note. In aggiunta anche una fotocamera in grado di scattare fotografie di buona qualità e di girare dei video.
Mintpad venne venduta in Taiwan per una somma in pari a circa 143 dollari. Recentemente è approdato in numero molto limitato anche negli Stati Uniti.
CoPilot per Android
Scritto da Gijno in applicazioni il 30 giugno 2009
CoPilot è un interessante programma sviluppato per Android che ci permette di sfruttare in pieno le funzionalità GPS dei telefoni cellulari con installato Android, oltre che, ovviamente, quelle dello stesso sistema operativo mobile.
CoPilot ci permette di trasformare il nostro smartphone in un vero e proprio navigatore satellitare, oltre ad ottenere tutta una serie di informazioni accessorie ma molto utili, come ad esempio quelle legate al traffico, alle previsioni del tempo e alla localizzazione geografica dei nostri contatti. La condizione affinché questo programma funzioni è la presenza di una connessione ad internet.
CoPilot ci permette inoltre di visualizzare la mappa indifferentemente in 2D oppure in 3D, a seconda di come ci troviamo meglio. Tra le altre funzioni aggiuntive che questo programma presenta, possiamo vedere l’assistenza vocale alla navigazione, gli avvertimenti in caso di superamento del limite di velocità o la visuale dei cartelli stradali.
Inoltre CoPilot si integra perfettamente con il nostro smartphone, tanto da permetterci di effettuare delle chiamate direttamente verso un POI, oppure navigare tra i nostri contatti o condividere la nostra localizzazione via SMS.
CoPilot è disponibile sull’Android Market ad un costo di 26 euro per le mappe di Spagna e Portogallo e di circa 60 euro con la mappa di tutta Europa.

Wind River, piattaforma commerciale su Android
La Wind River, leader mondiale nella Device Software Optimization, fondata nel 1981 e avente sede ad Alameda, California, ha annunciato di aver intenzione di lanciare una piattaforma commerciale basata su Google Android. Questa soluzione è rivolta principalmente a quegli operatori del mercato della telefonia cellulare che vogliono creare dei dispositivi e dei servizi interamente basati sul sistema open source.
La Wind River ha anche annunciato che, in merito a questa operazione, offrirà pieno supporto ai suoi servizi di integrazione e professionali che serviranno per poter implementare, ottimizzare e testare i prodotti legati ad Andoird. Il lancio ufficiale della piattaforma è previsto per la prima metà del prossimo anno.
Questa decisione da parte di Wind River segue di poco quella dell’entrata di Android nella Open Handset Alliance, di cui la Wind River è partner commerciale dal novembre 2007, essendone anche uno dei membri più attivi.
Inoltre, in collaborazione con Kyocera, la Wind River ha annunciato di aver intenzione di lanciare un nuovo prodotto nella telefonia mobile che supporterà in pieno il sistema operativo di Google.
Per maggiori e più dettagliate, potete leggere il comunicato stampa ufficiale della Wind River. Cosa ne pensate di questa piattaforma commerciale? Avete già avuto modo di provare dei prodotti Wind River?
Android vuole cambiare il mercato degli smartphone
Scritto da Gijno in piattaforma il 13 ottobre 2008
Google vuole fare le cose sul serio con Android e punta addirittura a cambiare e rivoluzionare il mercato degli smartphone. Il primo punto che occorre sempre tenere presente è che Android ha una piattaforma aperta, quindi è nettamente migliorabile ed è possibile renderlo ancora più competitivo.
Google Android vuole essere innovativo. Erick Tseng, product manager per Android in Google, ha affermato che non c’è nessun motivo per il quale Android non debba fare qualche cosa che già fanno i computer oggi. Questo sarà possibile, oltre che alle applicazioni sviluppate in Google, anche alle applicazioni create da terze parti, utilizzando il fatto che Android ha il codice aperto.
E’ proprio questo codice aperto che permetterà ad Android di crescere e di migliorarsi, in quanto incoraggia la competizione e l’innovazione. Google stessa invita gli sviluppatori a realizzare software e a creare dei “mash-up”, ovvero dei mix di software già esistenti.
Sempre grazie alla piattaforma aperta, Google ha risparmiato parecchio denaro e risorse rispetto a quello che sarebbe stato necessario per creare una nuova piattaforma chiusa. Questo incide, e non poco, sul prezzo finale di vendita dei telefonini con Android.
Google ha fatto davvero le cose per bene, ponderando ogni mossa. Secondo voi, Android riuscirà davvero ad affermarsi e a modificare il mondo degli smartphone?
Quali le reali potenzialità di Android?
Scritto da Gijno in Android Architettura il 7 ottobre 2008
Ancora prima della messa in vendita del cellulare di Google, ci si domanda quali siano le effettive potenzialità di questo software e se, effettivamente, possa competere con i vari Nokia Tube, iPhone ed altri… Tra le previsioni, la High Tech Computer, azienda produttrice del touchstreen, è convinta che sia un dispositivo in grado di cambiare il settore dei cellulari, non appena lanciato, e prevede almeno 500.000 unità vendute per la fine dell’anno.
La realtà è che Android è come un foglio di carta bianco, dove tutto deve essere ancora scritto. Il primo punto a suo favore sono le varie funzionalità sulle quali è stato sviluppato, tanto che più che su Linux, si può dire che sia stato sviluppato sullo stesso internet, infatti usa lo stesso Webkit già un uso da Google Chrome e da Safari, il browser natio dei Mac.
Proprio la particolarità di essere un progetto Open Source lo rende come un foglio di carta bianco, dove sviluppatori di tutto il mondo possono aggiungere le loro idee e realizzarle, contribuendo a diventare parte del sistema della telefonia cellulare, che fino a prima di Android era un sistema chiuso.
La grande funzionalità, per tutti, è che se pensate che un’applicazione abbia un errore o non coincida perfettamente con le vostre esigenze, ricordate che è Open Source e che potrete sempre modificarla a vostro piacimento.
Giochi per Android
Android attira una cerchia sempre più ampia di aziende e compagnie che vogliono entrare, con i loro prodotti di punta, nel mercato creato da Android. Da qualche giorno anche le più grandi aziende produttrici di videogiochi stanno realizzando prodotti dedicati ad Android.
La Namco è già entrata nell’Android Market con il suo più grande classico, PacMan, mentre la Glu ha intenzione di rendere disponibile Bonsai Blast, forse un puzzle game realizzato in esclusiva per Android. Questi giochi sono disponibili gratuitamente per il download.
Al contrario, la Electronic Arts attende tempi più maturi e, soprattutto, che si possano vendere le applicazioni, e non renderle semplici disponibili per il download. Secondo un portavoce della EA, è loro intenzione “dare pieno supporto alla piattaforma Android, ma abbiamo scelto di attendere delle soluzioni per poter fatturare i contenuti”.
Questa adottata dalla EA è sicuramente una soluzione rispettabile, ma occorre tenere presente che l’Android Market è pieno di sviluppatori che sono disposti a realizzare gratis le loro applicazioni pur di vedere comparire il loro nome.
Che ne pensate della soluzione adottata dalla Glu e dalla NAMCO? E di quella scelta dalla EA di attendere la possibilità di vendere i loro giochi? Quale delle due soluzioni ritenete migliore?

Google, HTC, T-mobile: ecco il G1 con cuore Android
Finalmente presentato ufficialmente il telefonino che incarna realizza le idee di Google, ufficialmente nominato G1 (ma molti lo chiamano anche dream, google phone o gphone). La presentazione è avvenuta a New York, mostrando al mondo sia il telefonino HTC, il primo che supporta Android, che il software stesso. All’evento erano presenti i rappresentanti della HTC, della T-Mobile, partner telefonico, e Google.
Il costo ufficiale è di solo 179 dollari (cui si deve sommare il costo dell’abbonamento con T-Mobile), è un dispositivo dotato di Touchscreen e Wi-Fi, si può accedere a Gmail in modalità Push e all’Android Market (da dove si possono scaricare applicazioni per Android gratis o a pagamento), è supportato GTalk per la messaggistica istantanea. Tra le chicche di questa presentazione, l’accordo con Amazon per i video musicali e le canzoni, in netta concorrenza con iTunes, per il quale non è prevista, almeno per il momento, compatibilità.
Le prime impressioni sono assolutamente positive: interfaccia fluida e veloce. La grafica, soprattutto se paragonata a quella dell’iPhone, sembra un po’ spartana, ma ci sono applicazioni per cui vale la pena acquistarlo: legge i documenti Word, Excel, PDF, ha l’accelerometro che, combinato con Google Maps e Streetview, si adatta alla vostra direzione di movimento.
Il browser che utilizzerà per la navigazione sarà similare a Chrome, ovviamente riadattato per il piccolo schermo del cellulare. Il G1 è nato per il 3G, ma grazie al Wi-Fi permette la massima adattabilità alla navigazione web anche in zone non raggiunte dalla rete UMTS.
L’uscita in Europa è prevista per il primo trimestre del 2009. Riuscirà secondo voi Android a porsi come valita alternativa a Windows Mobile, Symbian e all’iPhone?

Street View nei telefonini Android
Scritto da Gijno in street view il 23 settembre 2008
Saranno i nuovi telefonini Android i primi a beneficiare del nuovo servizio Street View, creato da Google, che permetterà di visualizzare delle immagini reali delle strade che si stanno percorrendo, per permettere una migliore organizzazione delle proprie mappe ed un orientamento più semplice. Inoltre, l’obiettivo è quello di ridurre al minimo il margine di errore tra la posizione indicata sul telefonino e quella reale, con un massimo di 330 metri, assolutamente un risultato eccellente se si considera che il il sistema di Google lavora senza le impostazioni GPS.
Tra le ulteriori funzionalità che prevede il nuovo Street View, la possibilità di guardare a 360 gradi il luogo ricercato, inclusa una guida pedonale, attualmente in versione beta.
Il lancio del nuovo servizio dedicato agli Smartphone è previsto per maggio 2009 e, oltre ovviamente ai telefonini Android, sarà possibile installarlo anche su alcuni Blackberry.
Per scaricare le applicazioni di Google Maps per il vostro cellulare, potete andare sul link ufficiale: http://google.com/gmm/index.html .
In attesa di avvicinarsi a questo nuovo servizio, Google ha rilasciato una nuova versione di Google Maps per il telefonino, che si basa sulle coordinate di Google Maps e permette di simulare un vero e proprio sistema GPS.
Che ne pensate di questo nuovo servizio che gli inarrestabili sviluppatori di Mountain View stanno mettendo a punto?












