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Android, è veramente open?

Uno tra i pregi dei quali Android si è sempre “vantato” nei confronti dei principali concorrenti, come ad esempio l’iPhone della Apple, è il suo sistema operativo mobile, basato su Linux, e completamente open source. Il concetto di open source, di per sé, consente agli sviluppatori di riprenderlo e di adattarlo come meglio credono. Vediamo però un caso che fa dubitare del fatto che Google consideri realmente open source il suo sistema operativo mobile.

Sembra infatti che l’ufficio legale di Google abbia inviato una lettera a Steve Kondik, autore di CyanogenMod, che è una delle mod che fino ad ora sono state più apprezzate da parte degli utenti, grazie ad oltre 30.000 persone che attualmente la stanno usando. La lettera di Kondik ha ricevuto contiene un invito a desistere dal continuare a produrre questa mod in quanto illegale. Il motivo dell’illegalità è semplice: l’accesso senza la dovuta autorizzazione ai servizi che Google stesso propone, come ad esempio le mappe e l’Android Market.

Subito Google ha provato a smentire una possibile forma di cattiva pubblicità verso il suo sistema operativo. Per questo Morrill, uno sviluppatore di Android, ha affermato che Android è basato su una piattaforma della quale Google beneficia grazie alle applicazioni, che dunque rimangono software a sé stanti e non parte integrante del sistema operativo.

Qual’è la vostra opinione in merito?

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1 Commento

Live Android 0.2

Google Android è il sistema operativo che è stato sviluppato da Google ed è dedicato agli smartphone. Android è basato su Linux ed è un sistema operativo open source, che si è rivelato già molto versatile ed adattabile anche a sistemi diversi dagli smartphone. Un esempio su tutti è sicuramente costituito dai netbook. Se vogliamo provare Android ma, per un qualunque motivo, non vogliamo acquistare uno smartphone HTC, magari per attendere smartphone di altre aziende, allora possiamo usare Live Android, un CD Live che, nel pieno rispetto della tradizione Linux, ci permette di provare il sistema operativo di Google su un computer senza doverlo compilare ed installare.

Per scaricare la versione Live di Android basta andare sul sito code.google.com , a questo indirizzo. Dopo aver scaricato l’immagine di Android dobbiamo semplicemente masterizzarla su un CD, tramite un apposito software di masterizzazione che converta i file .iso, come ad esempio Nero o Iso Burner.

Inseriamo il CD nel lettore e riavviamo il computer scegliendo come disco di boot il CD appena masterizzato. Dopo la fase di caricamento, ci troveremo davanti all’intefaccia di Google Android. Ovviamente le funzionalità del sistema operativo Live sono alquanto limitate, anche perché è la versione 0.2 dello stesso, ma è in ogni caso un ottimo modo per testare con mano le potenzialità del sistema operativo di Google. Cosa ne pensate?

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Google ha intenzione di lanciare Android per desktop?

NetApplication, azienda specializzata nel controllo sull’uso dei sistemi operativi in rete, ha rilevato che Windows sta lentamente perdendo terreno nei confronti di OSX e di Linux. Rispetto al mese di dicembre 2007, infatti, i dati sono inferiori.

Sempre NetApplication ha poi rilevato come oltre un terzo dei dipendenti di Google mantiene segreta la propria identità on line. Questo ha fatto sorgere un dubbio all’azienda: che Google voglia nascondere qualche cosa? Che voglia prepararsi a lanciare una versione desktop di Android?

Interrogato Google, il gigante di Mountain View non ha, ovviamente, confermato, ma non ha neanche smentito, come forse ci si sarebbe attesi. Che Google ci abbia abituato alle sorprese non è certo una novità…

Intanto i vari esperti mondiali del settore tecnologico hanno detto la loro. Secondo Rob Enderle, di The Enderle Group, Google difficilmente deciderà di sfidare Microsoft dal punto di vista del sistema operativo. Più probabile che si tratti magari di un sistema esclusivamente interno, volto ad agevolare il lavoro dei dipendenti di Google. Oppure ancora che realizzi un client non legato ad alcun hardware, ma che sia solo una piattaforma completamente marchiata Google all’interno della quale poter operare.

In ogni caso c’è da stare attenti e da tenere sotto controllo le future mosse di Google. Secondo voi, quale mossa ha in mente il gigante di Mountain View?

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