Android, arriva l’NDK
Android lancia l’NDK, Native Development Kit, che si aggiunge al già esistente SDK, e che consentirà agli sviluppatori del sistema operativo mobile ideato da Google di non limitarsi più all’uso di Dalvik, una virtual machine fino ad ora utilizzata allo scopo.
L’NDK consentirà agli sviluppatori di scrivere, finalmente, dei programmi usando anche il linguaggio natio di Android, oltre che il C e il C++, nonché le librerie libc, una librearia C, libm, math library, libz, ZLib compression library e liblog, che invece viene usata per inviare dei messaggi logcat al kernel.
Qual’è il principale vantaggio nell’uso del codice nativo per Android? Sicuramente quello di riuscire a creare delle applicazioni performanti al massimo per Android, riuscendo ad usare fino in fondo la potenza della CPU del telefono. E’ inoltre utile semplicemente quando non si vuole usare il codice C o il C++.
In ogni caso, come si indica direttamente sul blog ufficiale degli sviluppatori Android, bisogna fare attenzione all’uso del linguaggio di programmazione Android, dato che, se si lasciasse definitivamente l’uso della macchina virtuale Dalvik, si corre il rischio di scrivere delle applicazioni non molto compatibili, oltre che la possibilità di accedere molto più difficilmente alle varie API.
Se volete in ogni caso scaricare l’NDK per Android 1.5, potete farlo direttamente da questo link. Cosa ne pensate della possibilità di scrivere applicazioni in codice natio?




